QdVela e Motore Forum Nautico

  1. TERMINALI SUPERTECNICI per bolentino
    di Bruno-21

    AvatarBy QdV il 13 April 2015
     
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    E’ il tempo di dedicarci a completare la nostra attrezzatura, per la pesca a bolentino, procedendo alla preparazione dei calamenti di ultima generazione. Si tratta di terminali completamente incollati, senza nessun nodo, per la cui preparazione, non semplicissima, occorre anzitutto costruirsi un telaio apposito. Con questo telaio potrete realizzare solo ed esclusivamente finali a tre braccioli da 40 centimetri.
    Purtroppo non avremo bisogno solo di questi per avere una gamma completa di calamenti per tutte le pesche che andremo praticare.
    Nello specifico dovremo costruirci altri due telai, uno per calamenti sempre a tre braccioli da 60 centimetri e un altro per calamenti a due braccioli da 90 centimetri/ 100 centimetri.
    Sulla base del disegno che vi allego, con i parametri di questo, non sarà difficile ricavare le dimensioni degli altri due telai.
    Non vi fotografo il mio per non confondervi le idee, in quanto si tratta di un telaio telescopico di alluminio, adatto a qualsiasi tipo di calamento, ma davvero di difficile esecuzione a meno che non si disponga di un’attrezzata officina.

    Nel disegno che vedete ho messo tre file di chiodi, ma voi mettendoli un po’ più fitti e tagliando il telaio un po’ più largo ne potete mettere di più per fare più calamenti insieme.
    Nel mio ad esempio ne faccio 11 per volta.

    Ma andiamo per ordine



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    TELAIO- in qualunque negozio di “fai da te” fatevi tagliare un multistrati da 15 mm. Di dimensione cm. 170 x 30.
    Arrivati a casa fate un segno a 5 cm. Dai bordi e piantate i chiodi, in 30 centimetri potrete tranquillamente piantarne 6 per parte.
    ATTENZIONE – anche se siete come il mio povero zio che in due mesi a forza di prestiti inchiodò tutta Montecatini, fate come vi suggerisco.
    Segnate con un lapis sulla riga tracciata a 5 centimetri i punti dove volete piantare i chiodi, che siano a specchio da una parte all'altra.
    Prendete il trapano con una punta da un millimetro e mezzo e forate.
    Vedrete che i chiodi che pianterete saranno belli diritti, se lo fate senza forare farete un pasticcio.

    La lunghezza dei chiodi dovrà essere di 4 cm. in modo che a lavoro finito sporgano di circa 2,5 centimetri.
    Il diametro ha poca importanza, usate le bullette normali purchè siano trattate in colore oro o argento o viola ha poca importanza, ma non debbono arrugginire...uomo avvisato...

    Tracciamo ora sulla nostra tavoletta alle distanze che ho segnato, le righe che vedete in foto.

    Ecco il telaio è pronto.

    PREPARAZIONE DEI CALAMENTI CON LE PERLINE- Procuriamoci del nylon dello 0,35 che ci servirà per le travi.
    Il nylon che trovate nei negozi di pesca a prezzi altissimi per la tenuta al nodo, per la poca o tanta elasticità, per l'elevato carico di rottura, per la ricchissima confezione multicolore, lasciatelo sullo scaffale.
    Il nylon che serve a noi deve avere una caratteristica soltanto, anzi due: essere di colore neutro e costare quattro palanche.

    PASSIAMO ALLE PERLINE - Parliamo della perlina che chiamo PG.
    Questa perlina deve avere un foro grande perchè il nylon dello 0,35 ci deve passare tre volte.
    Fate come volete, potete compare le perline nel negozio di pesca e pagarle a peso d'oro, oppure come faccio io andare in una merceria, fare la prova finchè non troviamo quella col foro adatto e con un paio di euro acquistarne una quantità industriale.

    La perlina che chiamo PP.
    Questa invece deve avere il foro suffciente per far passare il nylon dello 0,35 e magari anche dello 0,50, cioè il foro non deve essere precisissimo perchè....perchè ve lo spiego poi, ma fidatevi è così.
    Anche queste potete comprarle a peso d'oro o meno come pare a voi.

    La perlina che chiamo P4.
    Qui non c'è niente daffà' le Stonfo vi attendono al varco, e le trovate solo nei negozi di pesca.
    Stampato sulla confezione, viene indicato dal costruttore il diametro massimo sia della trave che del bracciolo, la trave lo sappiamo è di 0,35 per cui prendetene un tipo adatto al trave, un po' più abbondante, per il bracciolo invece, al massimo usaremo uno 0,30 per cui i fori uguali andranno benissimo.
    Non fate caso alla P4 che c'è in foto, è grossa esagerata ma l'ho messa soltanto per la fotografia, appunto.








    INFILIAMO LE PERLINE NEL NYLON - Vanno fatte tante serie di perline come si vedono in foto e come vi riassumo perchè sono un bel rompicoglioni, dicevo tante serie di perline, pari ai calamenti che si vogliono realizzare.

    ATTENZIONE - La perlina PG con la quale inizia e si conclude il calamento, va raddoppiata quando si fanno più serie di calamenti, una va in cima ed una va infondo.
    Ovvia, iniziamo a fare le collanine.
    Una PG - 2PP - 1P4 - 4PP - 1 P4 - 4 PP - 1 P4 - 2 PP una PG proseguiamo le seconda serie.....UNA PG - 2PP -1 P4 ecc.
    A furia di tutte queste PP mi scappa una cosa che non posso mandare a fare a nessuno, bisogna che ci vada io, ciao!!!

    Lo avevo precisato prima di cominciare che la cosa non era semplicissima, però una volta terminati questi calamenti avremo ottenuto:-

    A) che è difficilissimo fare parrucche in quanto tutti gli snodi scaricano gli avvolgimenti dovuti più che altro all'esca che scende e sale dal fondo.

    B) che possiamo utilizzare braccioli di f. carbon e di diametro molto più contenuto del trave.

    C) Che il trave anche se agganciamo il fondo viene quasi sempre recuperato con la semplice perdita del bracciolo che ha afferrato il fondo, per cui il rimpiazzarlo è velocissimo.

    D) Una volta finita la pesca e liberato dai braccioli il trave è ancora intatto pronto ad essere successivamente armato.

    E) Che una volta presaci la mano, costruire i bolentini è divertente, veoloce e di enorme soddisfazione.

    Stasera se mi è possibile (bisogna che verifichi se sono arrivati i bonifici) parleremo di come vanno preparati i braccioli, procuratevi intanto una scatola da scarpe vuota, un tubetto di Attak (non gel, di quello ignorante, va bena anche se di altre marche) le perline per i braccioli dovremo comprarle nei negozi di pesca, quelle normali della Stonfo a 1 foro, stasera vi dirò di quale misura occorrono.

    I BRACCIOLI

    Farsi i braccioli è estremamente facile, ne dovremo avere con noi una bella gamma per tutte le necessità e voglio raccontarvi il perché.
    Stavo pescando, naturalmente a bolentino, su di una secca davanti Livorno, famosa per i pagelli di grossa taglia.
    Avevo i miei calamenti armati da braccioli di 40 centimetri in f. carbon dello 0,26, visto la taglia dei pesci mi sembravano i più appropriati.
    Erano trascorse già due ore dopo l’alba senza che avessimo vista una tocca.
    Avevo dei gamberi freschissimi di paranza, pagati a peso d'oro, ma niente di niente.
    Ci spostammo riposizionandoci più sul fango, ma lo sapevamo benissimo che ci eravamo già ancorati nel posto migliore.
    Trascorse un'altra mezz'ora, poi mi decisi a fare un cambiamento.
    Tagliai i braccioli dello 0,26 e li sostituii con braccioli dello 0,18.
    Sapevo di rischiare in caso di una bella preda, ma non avevo niente da perdere, regolai bene la frizione e anche l'amo lo misi più piccolo e leggero, innescai e ritornai in pesca.
    Mentre il piombo trascinava il calamento verso il fondo appoggiai la canna sulla murata e rimisi a posto la cassetta.
    Presi in mano la canna e mi accorsi dalle testate che c'era un pagello già allamato.
    Il pesce venne salaptoe guadinato, era sopra il mezzo chilo, il tempo di ritornare in pesca ...e zac. un altro pagello, questo più grosso dell'altro ma finì nel guadino.
    Gli altri amici non avevano visto una mossa e ci volle il terzo pagello per farli decidere a cambiare i braccioli.
    Anche per loro da quel momento la musica cambiò.
    Purtroppo alcuni li perdemmo per la rottura del sottile filo.
    Naturalmente pescare così sottile si va incontro a imparruccamenti anche con i braccioli a girare, e purtroppo, quando prendono una piega vanno sostituiti, inutile stirarli, sostituiteli subito.

    La gamma che vi suggerisco è la seguente:
    per i braccioli da 40 centimetri - 0,18 - 0,20 -0,24 - 0,26
    Per i braccioli da 60 centimetri - 0,24 - 0,26 - 0,28
    Per i braccioli da 90/100 centimetri - 0,26 - 0,30

    LE PERLINE STONFO AD UN FORO - l'articolo è il 285 denominato perline elite, le misure che dovete prendere sono 1,2 - 1,6 - 2,2.
    il costo si aggira sui 2,5o euro a confezione, il colore ha poca importanza.
    Come scegliere le perline rispetto al diametro di f.carbon del bracciolo?
    Passiamo il nostro filo all'interno di una perlina.
    Facciamo, con la perlina all'interno del filo, un nodo semplice ripassato due volte.
    Stringiamo il nodo aiutandoci con una pinzetta.
    Prendiamo la perlina e accostiamola al nodo, poi tenendo la perlina tiriamo con forza per far passare il nodo nel foro.
    Se passa, bisogna usare una perlina con foro più piccolo.
    Se non passa, nonostanze gli sforzi, è la perlina giusta per quel nylon, trascriviamolo su un blocchetto a futura memoria.
    Facciamo la prova con tutti i diametri di f.carbon e se non fate come il sottoscritto che ho cercato la scheda in cartoncino per un'ora senza successo, andrete sempre sul sicuro.

    Avete con voi la scatola da scarpe? E l'Attak o un suo succedaneo? E le perline dello Stonfo? E il fluorocarbon?
    Bene, allora passiamo alla spiegazione di come approntare questi meravigliosi braccioli che vi daranno tante soddisfazioni in fatto di catture e di affidabilità.

    PREPARAZIONE DELLA SCATOLA - prendete un coltello a lama liscia, come vedete in foto e non appena compare sulla soglia la vostra amata suocera a ficcare il naso nelle vostre cose come normalmente fa ogni giorno, sollevate il braccio...ma cosa cavolo sto scrivendo, chissà perchè ogno volta che prendo in mano un coltello mi viene in mente questo,per carità cancellate tutto.

    Facciamo sul bordo della scatola alcune incisioni profonde un paio di centimetri e distanti tra loro due o tre centimetri.






    INIZIAMO A FARE I BRACCIOLI - Abbiamo già parlato dell'abbinamento perline-fluoro carbon scegliendo la numerazione dei fori rispetto ai diametri dei braccioli, ecco questo è il momento di metterlo in pratica.
    Prendiamo dunque il f.carbon, ad esempio uno 0,20, e le perline 0,16 che non sono sciolte, ma stampate, fissate ad un telaio che facilita l'inserimento del filo.
    Personalmente ne approfitto a piene mani in questo modo.
    Infilo il filo nel foro di una perlina esterna, poi giro il telaio e ripasso il filo in quella vicina, rigiro il telaio e così via infilando tutte le perline della fila.
    Aiutandomi poi con le mani stacco la fila delle perline, infilate nel f.carbon, dal telaietto e tan zan vualà (non ci fate caso, ge parle fransè come se nient foss) mi ritrovo tutte le perline infilate nel f,carbon.
    Siamo già a buon punto.









    DISTANZIALE - decido quale misura di braccioli mettere in produzione e per farli tutti uguali e velocemente, mi aiuto con del nastro di carta da carrozzieri, di quelli che si staccano facilmente senza lasciare traccia.
    Dispongo i distanziali alla misure dei braccioli + 5 centimetri, in questo caso che voglio fare braccioli da 40 cm. metto i distanziali a cm. 45 (noooo Bruno, ma davvero? Come sei intelligente, se non ci facevi l'esempio non lo avevamo capito..ma va..)








    CONTINUIAMO CON I BRACCIOLI- prendiamo il fluorocarbon con le prline infilate e facciamo un nodo semplice ripassando però il capo nell'asola tre volte.
    Tagliamo l'eccedenza vicino al nodo, ad un paio di millimetri.
    Prendiamo il f.carbon per la perlina e aiutandosi coi distanziali tagliateli alla giusta misura.
    A questo punto infiliamo nella fessura ( ma a cosa state pensando? Ma siete proprio dei pervertiti) NELLA FESSURA CHE AVEVAMO FATTO COL COLTELLO SUL BORDO DELLA SCATOLA, il f.carbon in modo che la perlina rimanga sospesa all'interno della scatola come si vede in foto.
    Non fate caso al camnio di colore delle perline, non è un gioco da illusionisti, l'ho fatto perchè il colore nero si vede più chiaramente nella foto.

    Procedete perparando i braccioli e mettendoli con ordine nella scatola.
    Fatene molti, considerate che se farete 10 travi vi occorreranno 30 calamenti senza averne nessuno di riserva.

    INCOLLAGGIO - Con tutte le perline poste ordinatamente all'interno della scatola, prendete il tubetto di colla ciano-acrilica e ponetene una goccia sopra la perlina esattamente dove vedete in foto.
    Evitate, per quanto possibile, di sporcare il f.carbon molto sopra la perlina, questo perchè comprometterebbe la rotazione una volta inserita nel calamento.






    Non preoccupatevi se ne mettete troppa e gocciolerà, l'importante è non saltarne nessuna in questa operazione.
    Una volta che le avete incollate tutte, prendete la scatola con due mani e sbattetela un paio di volte sul tavolo (erridai, ma siete fissati, ho detto di sbattere la SCATOLA sul tavolo).
    Tutta la colla in eccesso cadrà sul fondo della scatola, in questo sistema brevettato BRUNO 21 non faremo nessun danno con queste colle maledette. Sono o no un ganzo???

    ULTIMO ATTO - mi ero dimenticato di dirvi di acquistare anche un po' di tubetto in silicone, perchè, dopo una giornata i braccioli saranno ben asciutti e dovremo sistemrli convenientemente.
    Infiliamoli dentro (arridaiiiiiii) il tubetto, poi servendoci di una targhetta autoadesiva fissata sul tubetto, scrivetete misura e diametro.





    Se mi è consentito, Da Maurys trovate le confezioni di cianoacrilica EVO: 2 tubetti a 99 Cents. Come pure il nastro da carrozzieri sempre a 99 Cents. e per me che sono un fissato e taglio il nylon col tagliaunghie perchè posso andare vicino al nodo, anche questo in confezione doppia a 99 Cents.
    Scusatemi amici ma sono fatto così.




    Perdonatemi, avevo saltato questa foto nella quale si vede come incollare le perline.

    CALAMENTI

    Ed eccoci arrivati alla fine.
    Vedo dalle risposte che è stato un topic tanto laborioso quanto inutile, comunque sono abituato a finire le cose che ho cominciato, per cui concludo il mio lavoro.

    LA COLLA – purtroppo la ciano acrilica normale non è adatto all’incollaggio delle plastiche, per cui usando quella che è servita per i braccioli, combineremmo un bel pasticcio.
    Nei negozi di pesca riusciamo a trovare adesso queste colle provate e sperimentate, ma, comunque, tutte derivate dalla colla madre che è la LOCTITE 406.
    Quindi se il vostro negozio abituale non ha colla per i bolentini incollati, la 406 potete trovarla nelle migliori mesticherie.
    Non pensate neppure per un momento di prendere il contenitore e versarne una goccia nel punto di incollaggio, no, non funziona così, la colla pensate un po’ deve essere spalmata in microdosi servendosi della punta di uno stuzzicadenti.

    IL CONTENITORE – procuratevi dunque un segnaposti che abbia la molletta ferma cartellino sulla sommità, si trovano in tutti i negozi di cianfrusaglie, io per esempio l’ho trovato dai “cinesi” a 50 cent.






    Da una bustina che contiene ami, ritagliatene un triangolino della parte inferiore, con un paio di centimetri di lato e applicatelo sopra la molletta del segnaposti in modo che rimanga ben aperto.






    In questo contenitore versate alcune gocce di LOCTITE 406 che saranno sufficienti per il nostro incollaggio.






    PREPARAZIONE – appoggiamo il nostro telaio su di un tavolo preventivamente coperto da una vecchia tovaglia in plastica o da, come faccio io, alcuni fogli
    di carta da imballaggio, questo per evitare che qualche goccia di colla ci finisca sopra rovinandolo.

    SISTEMAZIONE SUL TELAIO - Prendiamo la collanina delle perline che avevamo infilato nella trave in nylon ed iniziamo a metterle tra i chiodi del telaio.
    Ci troveremo come prima perlina una PG.Passiamo il nylon della trave rinfilandolo nel verso opposto, poi facciamo un giro attorno alla perlina e rinfiliamolo di nuovo….non avete capito niente…. Meglio fare un disegnino e postarlo.






    Ecco ora è chiaro, appuntate l’asola resultante ad un chiodo dalla parte che avevamo lasciato di 60 cm. che risulterà la parte più alta del calamento.
    Allunghiamo il nylon sfilandolo dal suo contenitore fino all’altra perlina PG per cui in mezzo tra le due PG ci troveremo tutte le altre perline.
    Tagliamo il nylon più lungo una ventina di centimetri di quello che occorerebbe.
    Facciamo la medesima operazione sulla PG finale e mettiamola nell’altro chiodo, quello più in basso.
    Procediamo nel medesimo sistema per il secondo calamento e così via finchè non abbiate tutti i calamenti tra i chiodi del telaio.

    PREDISPOSIZIONE DELLE PERLINE PER L’INCOLLAGGIO – ogni perlina a quattro fori deve essere contornata, sopra e sotto, da due perline piccole.
    La prima perlina a quattro fori dovrà essere sistemata in basso, mentre le altre due sulle linee che avevamo tracciato sul telaio di legno alla distanza di 50 centimetri.
    Il nylon deve rimanere teso tra i chiodi senza però che vengano chiuse le asole terminali in quanto ci serviranno per agganciare i moschettoni al momento dell’uso.
    Per ottenere questo io mi servo delle mollette per stendere il bucato.






    INCOLLAGGIO – s’intinge la punta dello stuzzicadenti nella colla retta dal segnaposto, e si incollano anzitutto le perline PG.
    Successivamente si incollano le perline PP quelle più esterne, avendo cura di non incollare quelle interne vicine alla perlina a 4 fori.

    Lasciare asciugare tutto senza muovere il telaio per almeno 4 ore.

    Togliere i terminali e disporli arrotolati dentro un portafoto.




    (Link alla discussione originale: http://quellidelvolavia.blogfree.net/?t=4427051)

    Edited by Chrìs - 17/4/2015, 18:30
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